Servizi Esigenze diverse, soluzioni diverse

Città Murate del padovano in spider d'epoca

lago di como

Durata: Mezza giornata 

Al volante di una delle nostre spider d'epoca, potrete raggiungere con facilità alcune delle città murate più significative del Medioevo del Veneto.

Una volta ritirata la vostra spider, potrete mettervi in viaggio verso Cittadella, città murata nata nel XIII secolo. La cinta muraria di Cittadella è uno dei pochi esempi di sistema difensivo con camminamento di ronda ancora percorribile, perfettamente conservata nel tempo e giunta ai giorni nostri ancora integra. E’ quindi uno dei sistemi difensivi più belli in Europa.

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Foto: Cittadella

Il viaggio continua verso Castelfranco Veneto che oltre a città murata, è anche simbolo di un grande artista dell'epoca. 

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Foto: Castelfranco Veneto

Si parla infatti del pittore Giorgione che nasce a Castelfranco e sviluppa la propria carriera proprio qui. Entrando attraverso via S. Pio X, che sfocia sul fianco sinistro di Piazza Giorgione, e lasciando l'auto, potrete passeggiare lungo il porticato, ammirando così l'imponente fortezza.

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Foto: Castelfranco Veneto - statua Giorgione 

Proseguendo arriviamo a Montebelluna, cittadina incantevole ai piedi del Montello e porta di ingresso alle Valli prealpine. L'origine di Montebelluna risale ai Paleoveneti, le cui tracce sono oggi raccolte nel Museo di Storia Naturale e Archeologia di Villa Biagi.

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Foto: Montebelluna

In visita ad Asolo si visita la Piazza Maggiore con la sua fontana rinascimentale, la Loggia del Capitano, che ospita il Museo Civico, e l'antico Duomo, sorto sulle rovine romane: al suo interno sono custodite opere di Lorenzo Lotto e Jacopo Bassano.

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Foto: Asolo - fontana rinascimentale

Il contesto architettonico di Bassano del Grappa è un tuffo nell'arte: le vie del centro sono adornate dalle opere di autori come Palladio, Canova, Jacopo Da Ponte, Marinali e Dall'Acqua.

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Foto: Bassano del Grappa

Altra tappa è Marostica – con le mura che incorniciano il profilo del colle Pausolino e i cipressi che fanno capolino tra le rovine del Castello Superiore, Marostica sembra essere stata creata più dall'estro bizzarro di un artista che dalle necessità difensive di un condottiero militare. E' un autentico gioiellino medievale, incastonato tra i colli che dall'Altopiano d'Asiago scendono verso Vicenza.

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Foto: Visuale su Marostica

L’avventura termina sulla strada di ritorno nella sede di Carmignano di Brenta. 

 

Alla scoperta delle ville venete in spider d'epoca

lago di como

Durata: 1 giorno

Prima tappa del nostro viaggio partendo dalla nostra sede di Carmignano di Brenta è Vicenza.

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Foto: Vicenza

Qui possiamo ammirare le ville palladiane; celeberrima ed inconfondibile per le sue particolarità è senza dubbio la Villa Almerico Capra detta la Rotonda, ma ricordiamo anche Villa Trissino e Villa Valmarana "Ai Nani", situata alle pendici di Monte Berico.

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Foto: interno villa Almerico Capra - "Rotonda"

Suggeriamo una piccola sosta nel grazioso centro abitato a Torri di Quartesolo dove possiamo ammirare: la Chiesa Parrocchiale, di antica fondazione, che conserva opere di maestranze locali; Villino Porto-Rigon, di epoca cinquecentesca ma più volte ricostruito nei secoli seguenti; Villa da Porto, edificata nel XVI secolo, è completamente affrescata.

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Foto: Torri di Quartesolo - Villino Porto - Rigon

Ci dirigiamo verso Abano Terme, situato ai piedi dei Colli Euganei, primo parco regionale del Veneto.
Il parco regionale dei Colli Euganei copre territori di genesi vulcanica ed è conosciuto anche per la sua localizzazione come zona termale. Abano Terme è il principale centro delle Terme Euganee.

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Foto: Colli Euganei

A Padova, oltre a mangiare bene si beve anche bene; consigliamo un aperitivo a base di Spritz, che proprio qui fu inventato. Padova è, prima di tutto, uno scrigno di tesori artistici: non a caso è conosciuta come la "Città dell'Affresco", grazie alla generosa presenza di cicli pittoreschi nelle chiese e degli edifici cittadini, come la celebre Cappella degli Scrovegni di Giotto.

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Foto: Padova

Proseguiamo il nostro tour in auto d’epoca fino ad arrivare a Scorzè attraverso la Strada Regionale Castellana. Anche qui troviamo alcune ville venete; Villa Soranzo Conestabile, Villa Dolfin - De Ferrari, Villa Orsini, Villa Barbiero e Villa Tombacco.

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Foto: Scorzè - Villa Soranzo

Il viaggio continua verso Castelfranco Veneto che oltre a città murata, è anche simbolo di un grande artista dell'epoca. Si parla infatti del pittore Giorgione che nasce a Castelfranco e sviluppa la propria carriera proprio qui.

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Foto: Castelfranco Veneto

 

Entrando attraverso via S. Pio X, che sfocia sul fianco sinistro di Piazza Giorgione, e lasciando l'auto, potrete passeggiare lungo il porticato, ammirando così l'imponente fortezza.

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Foto: Statua Giorgione

Ripresa la vostra spider, potrete mettervi in viaggio verso Cittadella, città murata nata nel XIII secolo. La cinta muraria di Cittadella è uno dei pochi esempi di sistema difensivo con camminamento di ronda ancora percorribile, perfettamente conservata nel tempo e giunta ai giorni nostri ancora integra. E’ quindi uno dei sistemi difensivi più belli in Europa.

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Foto: Cittadella 

L’avventura termina sulla strada di ritorno nella sede di Carmignano di Brenta


 

 

Venezia, Treviso, Padova in spider d'epoca

lago di como

Durata: 2 giorni

Prima tappa del nostro viaggio partendo dalla nostra sede di Carmignano di Brenta è Padova, patria di buon cibo e dello spritz, che proprio qui fu inventato.

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Foto: Padova

Padova è, prima di tutto, uno scrigno di tesori artistici: non a caso è conosciuta come la "Città dell'Affresco", grazie alla generosa presenza di cicli pittoreschi nelle chiese e degli edifici cittadini, come la celebre Cappella degli Scrovegni di Giotto.

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Foto: Cappella degli Scrovegni

Proseguiamo il nostro viaggio in auto d’epoca fino ad arrivare a Venezia, passando per Dolo, cittadina dotata di un centro storico ricco di scorci paesaggistici pittoreschi e bellissimi.

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Foto: Dolo

Venezia, con il suo patrimonio artistico, è universalmente considerata una tra le più belle città del mondo ed è annoverata, assieme alla sua laguna, tra i siti italiani patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Dopo aver parcheggiato l'auto nel parcheggio Tronchetto, potrete avviarvi verso il centro della città a piedi oppure prendendo il vaporetto che ci consente di ammirare uno dei simboli di Venezia, ossia il Canal Grande, lungo 3800 metri circa, principale canale di Venezia che divide in due parti il centro storico.

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Foto: Venezia 

L’idea è di trascorrere il resto della serata qui assaporando la buonissima cucina veneziana e facendo un giro in gondola, un must per chiunque visiti Venezia.

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Foto: Gondola a Venezia 

Il secondo giorno ci porta a Treviso, passando per Mogliano Veneto. Si trovano lungo il Terraglio, la via più famosa e grande della città (che collega Treviso a Mestre) alcuni bellissimi esempi di ville venete, con tanto di enormi giardini annessi. Si tratta di edifici cinquecenteschi, seicenteschi e settecenteschi abitati in passato da famiglie nobili venete e oggi trasformati in hotel, in luoghi d'arte e in alcuni casi sono rimasti privati.

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Foto: Mogliano Veneto

A Treviso all'ora di pranzo vi consigliamo la soppressa, insaccato morbido tagliato a fette spesse e di solito accompagnata da polenta e radicchio, i "risi" con i fegatini o accompagnati da verdure di stagione come il famoso radicchio Rosso di Treviso.

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Foto: Treviso

 

Anche a Treviso troviamo numerose ville venete, particolarmente interessanti sono Ca' Zenobio Alverà Cecotto e Villa Manfrin detta Margherita.

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Foto: Villa Manfrin

Proseguendo arriviamo a Montebelluna, cittadina incantevole ai piedi del Montello e porta di ingresso alle Valli prealpine. L'origine di Montebelluna risale ai Paleoveneti, le cui tracce sono oggi raccolte nel Museo di Storia Naturale e Archeologia di Villa Biagi.

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Foto: Montebelluna

Sosta consigliata a Valdobbiadene ad assaggiare Prosecco di Valdobbiadene DOCG.

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Foto: Panorarama Valdobbiadene

In visita ad Asolo si visita la Piazza Maggiore con la sua fontana rinascimentale, la Loggia del Capitano, che ospita il Museo Civico, e l'antico Duomo, sorto sulle rovine romane: al suo interno sono custodite opere di Lorenzo Lotto e Jacopo Bassano.

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Foto: Asolo

Il viaggio continua verso Castelfranco Veneto che oltre a città murata, è anche simbolo di un grande artista dell'epoca. Si parla infatti del pittore Giorgione che nasce a Castelfranco e sviluppa la propria carriera proprio qui.

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Foto: Castelfranco Veneto

Entrando attraverso via S. Pio X, che sfocia sul fianco sinistro di Piazza Giorgione, e lasciando l'auto, potrete passeggiare lungo il porticato, ammirando così l'imponente fortezza.

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Foto: Statua Giorgione

L’avventura termina sulla strada di ritorno nella sede di Carmignano di Brenta.

Quel ramo del Lago di Como in spider d'epoca

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Durata: 1-2 giorni

Un percorso ricco di fascino e curiosità partendo dalla sponda occidentale del lago esattamente da Tremezzo non tralasciando sicuramente una visita a Villa Carlotta, costruzione del XVIII secolo, divenuta proprietà di Gian Battista Sommariva che vi raccolse importanti opere di Antonio Canova e di Luigi Acquisti.
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foto: TREMEZZO

Lungo il nostro percorso avremo modo di poter ammirare altre meravigliose ville come per esempio pare guardarsi da rive opposte del lago di Como, Villa Melzi a Bellagio.
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foto: VILLA MELZI

Raggiungendo Como città, situata sul lungolago, a pochi passi da piazza del Duomo, possiamo visitare una delle maggiori cattedrali lombarde. Il nucleo storico presenta ancora l'aspetto dell'originario castrum romano, con mura medievali ben conservate e grandi torri di vedetta (Porta Torre, Torre Gattoni, San Vitale). Nei pressi, il Tempio Voltiano custodisce alcuni cimeli dello scienziato Alessandro Volta, altro illustre comasco inventore della pila elettrica.
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foto: COMO - TEMPIO VOLTIANO




Villa Olmo è sede di mostre d’arte di alto livello, mentre la funicolare che collega la città al panoramico monte di Brunate completa l'itinerario della visita.
Proseguendo lungo le rive del promontorio di Bellagio si trovano molte antiche dimore nobiliari, circondate ciascuna da parchi e giardini secolari. Alcuni di essi come nel caso di Villa Melzi e Villa Serbelloni sono aperti al pubblico.

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foto: BELLAGIO

Villa Serbelloni, domina l'abitato del centro storico è attualmente proprietà della fondazione Rockefeller di New York. Fu costruita nel XV secolo al posto di un vecchio castello raso al suolo nel 1375. Villa Serbelloni fu in seguito rimaneggiata più volte.
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foto: MENAGGIO

Villa Melzi sorge invece sul lungolago occidentale, sulla litoranea che conduce da Bellagio verso Como. Il suo parco è impreziosito da reperti antichissimi, come un'urna etrusca del III secolo a.C. e due sculture egizie del XIII e XIV secolo a.C. La villa è ancora abitata e non è visitabile, ma sono accessibili il piccolo museo – allestito in un padiglione vicino, con collezioni archeologiche, dipinti e sculture (tra le quali una testa attribuita a Michelangelo) – e la Cappella neoclassica, all'estremità sud del parco. Vi soggiornò, tra gli altri, anche Stendhal.
Bellagio prenderemo poi il traghetto per attraversare il lago giungendo così a Menaggio ritorno a Tremezzo.

Auto disponibili per questo itinerario
Fiat 500 R - 1975
- Triumph Spitfire MK IV - 1978 
Alfa Romeo Duetto Coda Tronca - 1981
- VW Maggiolone Cabriolet - 1979 

Sede di riferimento
- Lago di Como (Co)

Suggerimenti
Grand Hotel Tremezzo 

 

Quel ramo del Lago di Lecco in spider d'epoca

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Durata: 1-2 giorni

Alla scoperta del Centro lago, risaliremo tutto il ramo del lago di Lecco, costeggiando le rive per ammirare paesaggi di straordinaria bellezza.
Partendo dalla sponda occidentale del lago esattamente da Tremezzo sbarcheremo A Bellagio nell’antico borgo allungato sull’incantevole promontorio ai piedi dell’ex castello, oggi Villa Serbelloni.
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foto: TREMEZZO

Pochi posti sono più romantici del lago di Como e più belli di questo paese.
Conosciuto come “la Perla del Lago”, Bellagio offre alberghi e ristoranti di gran classe, eleganti e caratteristici; luoghi ideali dai quali ammirare incantevoli panorami.
Superata Bellagio si cambia direzione tornando verso sud-est. I paesi che si attraversano da questo lato sono di dimensioni più ridotte rispetto a quelli visti finora, ma non si avranno comunque problemi con i rifornimenti.
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foto: BELLAGIO

In poco tempo si arriva a Malgrate, la Venezia del Lario, così chiamata per il suo passato ricco dal punto di vista artistico, di cui rimane testimonianza nei numerosi palazzi che decorano il suo centro storico.
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foto: MALGRATE




Passando da Lecco, costeggiando la costa da sud a nord approdiamo a Varenna. Percorrendo la suggestiva passeggiata dell’amore sospesa tra le rocce e il lago, si raggiunge il centro del piccolo paese, dal fascino medievale, tutto raccolto attorno alla sua piazza, dove s’innalza la bella basilica di S. Giorgio. Gli fa da sentinella il Castello di Vezio a mezza costa, mentre in riva al lago, Villa Cipressi e Villa Monastero accolgono i turisti in vacanza o impegnati in congressi.
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foto: LECCO

Passeggiamo sulle tipiche scalinate fiancheggiate da negozi eleganti, fino alla basilica romanica di S. Giacomo, poi costeggiando il lago, raggiungiamo lo straordinario parco romantico di Villa Melzi.
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foto: VARENNA

A Varenna prenderemo poi il traghetto per attraversare il lago facendo così sbarco a Menaggio e da li ritorno a Tremezzo.

 

 

 

Auto disponibili per questo itinerario
Fiat 500 R - 1975
- Triumph Spitfire MK IV - 1978 
Alfa Romeo Duetto Coda Tronca - 1981
- VW Maggiolone Cabriolet - 1979 

Sede di riferimento
- Lago di Como (Co)

Suggerimenti
Grand Hotel Tremezzo 

 

Il Tour del Lago di Como e di Lugano - in spider d'epoca

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Durata: 1-2 giorni

Il lago di Como è una delle più belle mete del turismo in Lombardia e in particolare la sponda occidentale, percorsa dalla via Regina, offre splendidi panorami e tanti motivi di interesse quali importanti ville (villa Carlotta e il Balbianello) e borghi pittoreschi.
Il nostro itinerario ha inizio da Tremezzo si dirige verso Lugano si inoltra nella valle di Porlezza e qui la strada si inerpica con stretti tornanti sul rilievo dietro a Menaggio offrendo belle vedute sul lago e sul mosaico dei tetti del borgo.
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foto: PORLEZZA

Ci si immette quindi in una valletta verdissima e lasciando sulla sinistra il laghetto di Piano si giunge a Porlezza, posta sulle rive boscose del lago di Lugano. La strada, piuttosto stretta, scorre accanto alle rive del lago mentre a monte si annidano pittoreschi paesini; il paesaggio è tuttavia severo, assai diverso dall’atmosfera solare del lago di Como, e quasi cupo nei giorni in cui il cielo è coperto. Passato il confine con la Svizzera, la strada si innalza offrendo bei panorami sul lago e in breve, scendendo con divertente tracciato, raggiunge Lugano.
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foto: LUGANO

Vale certamente la pena di fare quattro passi in città anche perché con la moto potrete sperare di trovare un parcheggio in centro, cosa che con la macchina è quasi impossibile. La città vecchia, di impianto medievale, è costituita da antiche case che si affacciano con i loro portici su strette viuzze: verso il lago però si aprono ampie piazze con grandi edifici ottocenteschi e numerosi caffè che mettono i tavoli all’aperto, con grande animazione per il passaggio dei cittadini e dei turisti, attratti dai bei negozi e dalla lunga passeggiata a lago.
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foto: LUGANO




Riprendendo il percorso si esce dalla città percorrendo la strada statale che costeggia il lago di Lugano passando da Morcote (in questo caso uscire da Lugano in direzione Ponte Tresa e prima di Agno prendere a sinistra per Morcote che è un pittoresco borgo medievale) passando la frontiera di Chiasso e giungendo in Como Città.

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foto: MORCOTE

Da qui si percorre il lungolago e ci si immette nella N340, denominata via Regina, che in molti tratti ha mantenuto l’antico e tortuoso tracciato tra le case dei paesi e lungo la riva del lago. In breve si giunge a Cernobbio (bello il lungolago con il molo dei battelli) e si prosegue per la strada che ora si distende e supera un promontorio dal quale, volgendosi indietro, si ha una bella vista dell’imponente villa d’Este, ora adibita a centro congressi.
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foto: OSSUCCIO

Poco dopo la strada si divide: a destra si stacca la strada nuova che corre alta sul lago offrendo bei panorami mentre a sinistra corre la strada vecchia che attraversa i paesi e scorre accanto alla riva. Dopo cinque chilometri circa le due strade si ricongiungono: ora si percorrono rapidi rettilinei sino ad Argegno e fino a Ossuccio, un piccolo borgo davanti all’isola comacina caratterizzato da insoliti campanili. Per una strada più sinuosa si giunge a Lenno sul cui promontorio si trova la splendida villa del Balbianello che fu del celebre alpinista Monzino e ora appartiene al FAI: la si raggiunge solo via lago con apposito servizio di barche.
Si prosegue raggiungendo Tremezzo dove si trova la famosa villa Carlotta. 

Auto disponibili per questo itinerario
Fiat 500 R - 1975
- Triumph Spitfire MK IV - 1978 
Alfa Romeo Duetto Coda Tronca - 1981
- VW Maggiolone Cabriolet - 1979 

Sede di riferimento
- Lago di Como (Co)

Suggerimenti
Grand Hotel Tremezzo 

 

Sulle strade della Mille Miglia in spider d'epoca

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Durata: 1 a 2 giorni

Partenza da Brescia, la città della Freccia Rossa, la più epica ed affascinante corsa automobilistica mai realizzata. Sulle strade che hanno visto le gesta di grandi piloti del passato che oggi non esitiamo a definire eroi.

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foto: PUNZONATURE MILLE MIGLIA

Una visita al nuovissimo Museo della Mille Miglia ove sono custoditi cimeli, immagini ed auto che hanno contribuito a costruire il mito di questa grande corsa.

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foto: MUSEO MILLE MIGLIA

E poi via verso Verona, usuale punto passaggio della prima tappa della corsa. E’ d’obbligo una visita allo splendido Museo dell’automobile Nicolis, a Villafranca di Verona, dove è possibile vedere autentici pezzi unici.

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foto: MUSEO NICOLIS

E come non omaggiare il più grande pilota di tutti i tempi, Tazio Nuvolari, il mantovano volante, l’uomo che ancora oggi rappresenta il simbolo del coraggio e del successo.




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foto: MUSEO TAZIO NUVOLARI

Una visita alla sua città, Mantova, ed al museo Tazio Nuvolari che gli è stato dedicato, concludono questo tour tra motori d’altri tempi.

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foto: MUSEO FERRARI

La versione estesa di questo itinerario prevede di proseguire per Modena per visitare i Musei Ferrari, Lamborghini e alcune collezioni private di straordinario interesse.

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foto: MUSEO LAMBORGHINI

 

Auto disponibili per questo tour
- Fiat 500L - 1971
- Mini Cooper British Open Sport-Pack - 1996
- Alfa Romeo Duetto Aerodinamica - 1983
- VW Maggiolino Karmann Cabriolet - 1970
- Triumph Spitfire MK II - 1966
- Fiat 1500 Cabriolet - 1964
- Jaguar XJ6 - 1991
- MG B - 1981
- Alfa Romeo Duetto Osso di Seppia - 1969
- Lancia Flavia Convertibile - 1965
- Morgan 4/4 - 1976 
- MG A Roadster - 1959
- Triumph TR 3 - 1960 
- Alfa Romeo Giulietta Spider - 1959

Sede di riferimento 
Lago di Garda (BS)

Suggerimenti
- Museo Mille Miglia
- Museo Nicolis

 

La Franciacorta e il Lago D'Iseo in spider d'epoca

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Durata: 2 giorni

Si tratta di un itinerario che coniuga natura, arte ed enogastronomia percorrendo dolci colli costellati da castelli, pregiate vigne e paesaggi deliziosi.
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foto: LA FRANCIACORTA

Il primo giorno è dedicato alla Franciacorta. Ci aspettano l’Abbazia di Rodengo Saiano con i suoi magnifici affreschi ed i suggestivi Chiostri, i Castelli di Passirano e di Bornato magnificamente conservati ed il Monastero di S.Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo.

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foto: ABBAZIA RODENGO SAIANO

Ma è solo l’inizio. La Franciacorta offre anche numerose cantine ove è possibile assaporare gli squisiti vini che proprio da questa zona prendono il nome e la possibilità fare passeggiate che portano a scoprire piccoli tesori naturalisitici come le cascate nei pressi di Monticelli Brusati, le Torbiere di Provaglio d’Iseo o la deliziosa chiesa di S.Maria del Corno, posta sulla sommità di un colle da cui è possibile godere di un magnifico scorcio sul Lago d’Iseo.

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foto: ISEO

E’ giunto il momento di prendere contatto con il Lago d’Iseo, le cui bellezze segneranno la seconda giornata, visitando il centro storico di Iseo con la quattrocentesca “Casa Quadra” ed il trecentesco Mausoleo degli Oldofredi e cenando romanticamente in riva al lago.
Si pernotta ad Iseo o in un agriturismo dell’entroterra e poi via, il secondo giorno, a percorrere la strada che costeggia il Lago.

Prima tappa Montisola, l’isola lacustre più grande d’Europa, disseminata di villaggi di pescatori, famosi anche per la maestria con cui realizzano eccellenti reti da pesca.

 

 

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foto: MONTISOLA

Si sale di nuovo sulla spider ed è d’obbligo una leggera deviazione nell’entroterra orientale del Lago d’Iseo per raggiungere Zone e le sue “piramidi” di terra, curioso ed originalissimo fenomeno geologico.

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foto: ZONE

L’itinerario prosegue verso nord facendoci arrivare a Lovere con il suo nucleo medievale caratterizzato dalle antiche torri, dalla chiesa di S.Giorgio e dal neoclassico Palazzo Tadini.
Si completa il giro del Lago d’Iseo percorrendo la strada che costeggia il lago assaporando le ultime emozioni che questo itinerario ci ha regalato durante i momenti passati al volante di una spider d’altri tempi.

Auto disponibili per questo tour
- Fiat 500L - 1971
- Mini Cooper British Open Sport-Pack - 1996
- Alfa Romeo Duetto Aerodinamica - 1983
- VW Maggiolino Karmann Cabriolet - 1970
- Triumph Spitfire MK II - 1966
- Fiat 1500 Cabriolet - 1964
- Jaguar XJ6 - 1991
- MG B - 1981
- Alfa Romeo Duetto Osso di Seppia - 1969
- Lancia Flavia Convertibile - 1965
- Morgan 4/4 - 1976 
- MG A Roadster - 1959
- Triumph TR 3 - 1960 
- Alfa Romeo Giulietta Spider - 1959

Sede di riferimento 
Lago di Garda (BS)

Suggerimenti
- Relais Mirabella

 

 

Il Ducato di Parma e Piacenza in spider d'epoca

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Durata: 2 a 3 giorni

Sulla strade del Ducato di Parma e Piacenza: tra castelli, rocche, enogastronomia e musica.

Si parte da  Parma, antica capitale del Ducato, dove verrà consegnata la spider d’epoca prescelta; procedendo verso nord in direzione del fiume Po, incontriamo il paese di Colorno, famoso per l'importante e sfarzosa Reggia di Colorno,  un'elegante e monumentale struttura architettonica, con oltre 400 sale, corti e cortili. La Reggia è circondata da un meraviglioso giardino alla francese e un tempo fu abitata dai Sanseverino, dai Farnese, dai Borbone e da Maria Luigia d'Austria

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foto: Reggia di Colorno

Tappa successiva San Secondo parmense, famoso per la squisita spalla cotta, dove incontriamo la Rocca dei Rossi: prima fortezza medievale poi sfarzosa residenza rinascimentale, fu abitata da una delle famiglie più illustri del Parmense: i Rossi.

Procediamo in direzione di Fontanellato, dove è d'obbligo una sosta per visitare la magnifica Rocca San Vitale che si erge, incantevole, al centro del borgo, circondata da ampio fossato colmo d'acqua: racchiude uno dei capolavori del manierismo italiano, la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone.Nella Rocca Sanvitale di Fontanellato visitabile l'unica Camera Ottica in funzione in Italia. 

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foto: Fontanellato - Rocca San Vitale 

Proseguiamo il nostro tour attraverso la Bassa Parmense, incontrando lungo la strada la Rocca Meli Lupi di Soragna, la splendida e fastosa residenza dei Principi Meli Lupi che ancor oggi la abitano. 

Stiamo entrando nelle Terre Verdiane, i luoghi che hanno dato i natali al Maestro Giuseppe Verdi: a Roncole Verdi è visitabile la casa natale del Maestro mentre a Busseto si trova il Teatro dedicato al grande musicista, ubicato all'interno della rocca Pallavicino. A pochi chilometri si trova anche l'antica residenza del Maestro a  S. Agata di Villanova sull'Arda.

busseto piazza giuseppe verdifoto: Busseto - piazza Giuseppe Verdi 


Entrando nel territorio del Piacentino incontriamo l'imponente Castello di San Pietro in Cerro, una mirabile struttura quattrocentesca interamente visitabile. Ospita nei suggestivi ambienti del sottotetto il mim, Museum in Motion, collezione di oltre mille opere di maestri contemporanei, italiani e stranieri, esposta a rotazione. Nei sotterranei è possibile ammirare l'allestimento permanente dei guerrieri di terracotta dell'esercito di Xi'an




Attraversando la via Emilia, ci dirigiamo in direzione delle colline piacentine e nello specifico nella verdissima Val Vezzeno e raggiungiamo il Castello di Gropparello, risalente al secolo VIII, si erge sopra uno sperone di serpentino verde, a picco sul torrente.  A pianta irregolare, è un magnifico esempio dell'arte della fortificazione. Nel bosco circostante ospita il Parco delle Fiabe, luogo magico e divertente per i più piccoli.

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foto: Castello di Gropparello

Procedendo lungo le strade collinari del piacentino, raggiungiamo la bellissima località di Castell'Arquato, bellissimo borgo medioevale e città d'arte. Il centro monumentale di Castell'Arquato è rappresentato dalla piazza nella parte alta del paese. L'ampia area è dominata dalla Rocca Viscontea e dal Palazzo del Podestà.

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foto: Castell'Arquato

A bordo della nostra spider d'epoca, raggiungiamo poi il vicino Mastio e Borgo di Vigoleno, che si impone per l'integrità del sistema difensivo, esempio perfetto della logica abitativa del medioevo. Imponenti le mura merlate, percorse in parte da un panoramico camminamento di ronda: spicca la mole del mastio con quattro piani di visita. In piazza potete ammirare la fontana cinquecentesca e nel borgo la chiesa romanica di San Giorgio.

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foto: Mastio e Borgo di Vigoleno

Prossima tappa Salsomaggiore Terme: Famosa per il turismo termale, rinomata per le acque salsobromoiodiche, già note agli antichi romani e ai celti, ma le cui proprietà curative furono scoperte solo nel 1839 dal medico Lorenzo Berzieri. Salsomaggiore è anche famoso per la vasta quantità di opere dell'architetto, pittore, scultore Liberty Galileo Chini, tra i principali edifici si ricordano il Centro termale "Lorenzo Berzieri" e le sale del Palazzo dei congressi

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foto: Salsomaggiore - Terme Berzieri

Da Salsomaggiore si rientra verso Parma, per un veloce aperitivo nel vivace centro cittadino, prima della riconsegna dell'auto.

Nella versione estesa a 3 giorni di durata, da Salsomaggiore ci si congiunge con l'itinerario dei castelli delle colline parmensi.

Auto disponibili per questo itinerario
- Triumph Spitfire 1500 - 1978
- VW Maggiolino Cabriolet - 1970 

Sede di riferimento
Parma (PR)

Suggerimenti
- Holiday Inn Express Parma 






I castelli delle colline Parmensi in spider d'epoca

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Durata: 1-2 giorni

Un percorso ricco di fascino e curiosità, tra le colline ed i castelli della provincia di Parma offrendo la possibilità di interpretare non solo l’evoluzione architettonica, oltre che politica e sociale, del territorio parmense, ma anche di conoscere vicende artistiche, culturali e famigliari.
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foto: PAESAGGIO DELLE COLLINE PARMENSI

Partendo da Parma, i percorso  prevede di raggiungere la Rocca di Sala Baganza guidando attraverso le meraviglie naturali del Parco Regionale dei Boschi di Carrega.

Proseguendo lungo la Val Baganza, si incontra il Castello di Felino, che ospita il Museo del Salame di Felino: testimone del rapporto privilegiato instaurato nel tempo tra il prodotto unico che conosciamo e il suo territorio d’origine.

Percorrendo bellisisme stradine collinari si raggiunge la prossima tappa del nostro tour: Il castello di Torrechiara sorge maestoso a dominare l'intera valle: luogo ideale per gustare i sapori della Food Valley parmense o pianificare un pernotto.
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foto: TORRECHIARA




Si prosegue lungo la Val Parma, raggiungendo la rinomata località di Langhirano, luogo ideale della stagionatura del Prosciutto di Parma; qui si trova il Museo del Prosciutto e dei salumi di Parma.

Procedendo lungo la Val Parma in direzione di Parma, incontriamo la Fondazione Magnani Rocca, piccola perla espositiva che ospita capolavori di De Chirico, Tiziano, Monet, Renoir, Morandi e tanti altri.

Prossima tappa: Il castello di Montechiarugolo che si erge nella strategica posizione di confine tra il parmense e il reggiano.
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foto: CASTELLO DI MONTECHIARUGOLO

Montechiarugolo rappresenta l'ultima tappa di un itinerario che non può non prevedere una breve visita nel centro storico di Parma.




Auto disponibili per questo itinerario
- Triumph Spitfire 1500 - 1978
- VW Maggiolino Cabriolet - 1970 

Sede di riferimento
Parma (PR)

Suggerimenti
- Holiday Inn Express Parma 






Rocche e sapori delle terre verdiane in spider d'epoca

terre verdiane

Durata: 1-2 giorni

Percorso nato sotto il segno del gusto, in un territorio la cui gastronomia è rinomata in tutto il mondo e che anche grazie a questa “tradizione” ospita l’Autorità Europea della Sicurezza Alimentare a Parma e la Scuola Internazionale di Cucina presso la Reggia di Colorno, un'elegante e monumentale struttura architettonica, con oltre 400 sale, corti e cortili. La Reggia è circondata da un meraviglioso giardino alla francese e un tempo fu abitata dai Sanseverino, dai Farnese, dai Borbone e da Maria Luigia d'Austria. ammirare la fontana cinquecentesca e nel borgo la chiesa romanica di San Giorgio.

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foto: Reggia di Colorno 

Tappa successiva San Secondo parmense, famoso per la squisita spalla cotta, dove incontriamo la Rocca dei Rossi: prima fortezza medievale poi sfarzosa residenza rinascimentale, fu abitata da una delle famiglie più illustri del Parmense: i Rossi.

Procediamo in direzione del Castello di Roccabianca che fu costruito attorno alla metà del '400 per l'amata Bianca Pellegrini dal Magnifico Pier Maria Rossi. Ospita il Museo della Distilleria.

Guidando lungo le strade e gli argini vicini al fiume Po', raggiungiamo il paradiso del Culatello: Polesine Parmense e Zibello sono il luoghi più rappresentativi per la lavorazione delle carni suine e della stagionatura del principe dei salumi. Presso l'Antica Corte Pallavicina è stato da poco inaugurato il Museo del Culatello.

foto: Museo del Culatello museo del culatello

Stiamo entrando nelle Terre Verdiane, i luoghi che hanno dato i natali al Maestro Giuseppe Verdi: a Roncole Verdi è visitabile la casa natale del Maestro mentre a Busseto si trova il Teatro dedicato al grande musicista, ubicato all'interno della rocca Pallavicino. A pochi chilometri si trova anche l'antica residenza del Maestro a  S. Agata di Villanova sull'Arda.




Giuseppe Verdi casa natale foto: Casa natale di Giuseppe Verdi

Procediamo in direzione di Fontanellato, dove è d'obbligo una sosta per visitare la magnifica Rocca San Vitale che si erge, incantevole, al centro del borgo, circondata da ampio fossato colmo d'acqua: racchiude uno dei capolavori del manierismo italiano, la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone.Nella Rocca Sanvitale di Fontanellato visitabile l'unica Camera Ottica in funzione in Italia.

rocca san vitale

I prodotti tipici sono valorizzati anche grazie alla istituzione dei Musei del Cibo: il Museo del Parmigiano-Reggiano con sede a Soragna nella bassa parmense, dove si trova anche  la Rocca Meli Lupi di Soragna, la splendida e fastosa residenza dei Principi Meli Lupi che ancor oggi la abitano.



Auto disponibili per questo itinerario
- Triumph Spitfire 1500 - 1978
- VW Maggiolino Cabriolet - 1970 

Sede di riferimento
Parma (PR)

Suggerimenti
- Holiday Inn Express Parma 






Tour del Canavese Sabaudo in spider d'epoca

canavese

Durata: 1 giorno

L’itinerario proposto si sviluppa nella zona nord-est del Piemonte: il Canavese. Il percorso si snoderà attraverso riserve naturali, castelli che testimoniano la magnificenza Sabauda, si costeggerà il maestoso, unico nel suo genere, anfiteatro Morenico di Ivrea che ci accompagnerà ad un piccolo ed elegante lago di origine glaciale.
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foto: PAESAGGIO DEL CANAVESE

L’itinerario comincia attraversando alcuni paesini del basso Canavese e la riserva naturale di Vauda si giungerà ad una piccola e caratteristica cittadina, Rivarolo Canavese, famosa per i suoi pregevoli portici settecenteschi.
Il viaggio continua nell’ aperta campagna per giungere all’ imponente ed elegante castello ducale di Agliè, uno dei più famosi del Piemonte, patrimonio dell’ UNESCO, amato da registi e sceneggiatori e recentemente set della fiction “ Elisa di Rivombrosa”.
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foto: CASTELLO DI AGLIE'

Lasciandoci alle spalle il castello ed il suggestivo borgo medievale di Agliè inizierà un percorso adagiato su morbide colline ai piedi del maestoso anfiteatro Morenico Eporediese.




Prima di giungere ad Ivrea, città principe del Canavese, potrete ancora osservare il piccolo e caratteristico castello di Pavone.
Giunti nello storico centro cittadino vi consigliamo una passeggiata per le vie interne respirando l’atmosfera medievale della città.
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foto: PAVONE CANAVESE

 

Si riparte in direzione di Viverone ed in pochi minuti si raggiunge il lago che dispone di una piacevole passeggiata con ampie possibilità di ristoro.
Ritemprato spirito e corpo si riprende la strada e dopo aver attraversato Alice Castello e Borgo D'Ale si raggiunge il Castello di Masino che è patrimonio del FAI e che offre, dalle sue alture, la vista di incantevoli scorci della valle del Canavese. 


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foto: CASTELLO DI MASINO

Il viaggio si avvia alla conclusione e percorrendo un tratto sinuoso di strada che porta al piccolo e pacato lago di Candia con la sua atmosfera gozzaniana, per arrivare a Caluso, patria di famosi e pregiati vini, Erbaluce e Passito.
Ancora pochi chilometri per giungere alla conclusione del tour che potrà avere , come effetto collaterale, il desiderio di rivivere ancora una così intensa e piacevole esperienza.


Auto disponibili per questo itinerario
- Fiat 124 Coupé - 1973
- Alfa Romeo Duetto Coda Tronca - 1970
- VW Maggiolone Cabriolet - nero - 1977 
- MG A Roadster - 1962

Sede di riferimento
- Torino (TO)

Suggerimenti
- Relais San Maurizio 
- Villa D'Amelia
- Principi di Piemonte  






Tour delle ville Sabaude in spider d'epoca

ville sabaude

Durata: 1 giorno

Torino è una di quelle città che hanno una bellezza inaspettata, sobria, misteriosa. La sua eleganza è pari solo alla grandezza della storia: una storia che oggi si ritrova nei suoi monumenti, nelle sue chiese e soprattutto nelle maestose ville.
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foto: PALAZZO REALE TORINO

La grandezza del regno sabaudo ha influenzato Torino, città che è da sempre il punto di riferimento della Casa Savoia, ed è per questo motivo che si possono ammirare i segni di questo splendore nelle antiche dimore:
Reggia di Venaria Reale
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foto: REGGIA DI VENARIA

Questa dimora si trova a circa trenta minuti di automobile dal centro di Torino, ed è uno degli esempi più famosi di maestosità ed eleganza al servizio dell’architettura.

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foto: PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI

Palazzina di caccia di Stupinigi
Procedendo invece verso sud. Basta poco per raggiungere la Palazzina di caccia di Stupinigi, una delle dimore Savoia conservate con maggior cura.



Castello Reale di Racconigi
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foto: CASTELLO DI RACCONIGI

In primis monastero, poi casaforte ed infine dimora dei Savoia: il Castello di Racconigi si trova a breve distanza da Torino e racchiude tutto il fascino delle ville nobiliari del periodo sabaudo. Dal XVIII secolo venne utilizzata come villa delle delizie, ovvero come residenza suburbana della famiglia Savoia preferita per le villeggiature lontano (ma non troppo) dalla città.

Tornando verso Torino, si incontra il Castello di Moncalieri ; prima di concedersi una visita del centro storico di Torino è d'obbligo una fermata alla basilica di Superga, da cui si gode di un fantastico panorama della città. 

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foto: BASILICA DI SUPERGA 


Auto disponibili per questo itinerario
- Fiat 124 Coupé - 1973
- Alfa Romeo Duetto Coda Tronca - 1970
- VW Maggiolone Cabriolet - nero - 1977 
- MG A Roadster - 1962

Sede di riferimento
- Torino (TO)

Suggerimenti
- Relais San Maurizio 
- Villa D'Amelia
- Principi di Piemonte  






Le Langhe piemontesi in spider d'epoca

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Durata: 2 a 3 giorni

Per gli appassionati di enogastronomia, un tour tra i sapori della tradizione italiana alla scoperta di cantine, castelli e borghi medievali.

Partendo da Torino si guida la nostra spider in direzione delle Langhe, incontrando lungo la strada la Palazzina di Caccia di Stupinigi, una delle dimore di casa savoia conservate con maggior cura. 

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foto: PALAZZINA DI CACCIA DI STUPINIGI

Procedendo verso sud, merita una sosta il Castello di Racconigi che racchiude tutto il fascino delle ville nobiliari del periodo sabaudo.

Le Langhe un tempo erano molto contese, frazionate in tanti piccoli feudi in lotta tra loro, tali da aver lasciato in eredità un gran numero di castelli medievali, di torrioni e di piccoli forti che punteggiano paesi e città. Negli ultimi tempi è stata avanzata la proposta di candidare il territorio delle Langhe, insieme a quello di Monferrato e Roero, nella lista del Patrimonio Mondiale dell'umanità Unesco.

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FOTO: PAESAGGIO DELLE LANGHE PIEMONTESI

Il cuore delle Langhe è costituito da due cittadine simbolo: Alba e Barolo.


Alba possiede salde radici storiche, grazie soprattutto alla sua storia gastronomica: i tartufi con le sue botteghe, la pasticceria, il vino con le sue enoteche fanno da sfondo ad un centro storico medioevale. Al tartufo bianco di Alba è dedicata ogni anno in autunno una fiera che richiama numerosissimi visitatori anche oltre i confini nazionali.
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foto: ALBA

Barolo è un antico borgo fatto di vicoli, antiche botteghe tra cui tantissime cantine e wine bar, meta di pellegrinaggi enogastronomici. La cittadina è dominata dal castello che ospita oggi il Museo del vino, con un percorso didattico decisamente insolito. Dai torrioni si gode di una vista mozzafiato sulle colline e sui vigneti, tra i più famosi del mondo.
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foto: BAROLO
 

Il Garda Veronese e la Valpolicella in spider d'epoca

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Durata: 2 giorni.

Un itinerario tocca le località più belle del Garda veronese e si spinge tra i vigneti e le colline della Valpolicella.

Si parte da Peschiera del Garda, vertice del famoso “Quadrilatero” ottocentesco e centro caratteristico con le sua mura di difesa, perfettamente conservate ed il suo bel porto, proprio a ridosso del paese.
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foto: LAZISE

Si prosegue, costeggiando il lago, verso Lazise, magari fermandosi per una sosta rigenerante al Parco Termale del Garda. Lazise ci accoglie con le sue mura medievali e con il suo castello che domina un borgo ricco di storia e di tradizione gastronomica. Il tempo per una visita ad una delle cantine produttrici dello squisito Custoza e ad uno degli oleifici della zona e si è pronti per proseguire nel nostro tour.
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foto: PARCO TERMALE DEL GARDA

E si arriva a Bardolino, deliziosa località che ha dato il nome all’omonimo vino, che si può gustare in uno dei ristorantini che è possibile trovare nelle intime piazzette medievali del borgo.
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foto: BARDOLINO

Tappa successiva Garda, antica località che ha dato il nome al lago e che ci introduce alla splendida Punta S.Vigilio, incantevole penisola, ideale per momenti di grande romanticismo. E’ ora il momento di Torri del Benaco e del suo Castello Scaligero e delle deliziose chiesette medievali.
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foto: PUNTA SAN VIGILIO

E’ tempo di spostarsi nell’entroterra per assaporare le delizie della Valpolicella. Tra cantine che custodiscono con gelosia vini di qualità eccellente come quelli dell’antica cantina Speri e strade che sembrano disegnate apposta per una spider d’altri tempi. Per una seconda giornata tra vigne, sapori e natura.

Auto disponibili per questo tour
- Fiat 500L - 1971
- Mini Cooper British Open Sport-Pack - 1996
- Alfa Romeo Duetto Aerodinamica - 1983
- VW Maggiolino Karmann Cabriolet - 1970
- Triumph Spitfire MK II - 1966
- Fiat 1500 Cabriolet - 1964
- Jaguar XJ6 - 1991
- MG B - 1981
- Alfa Romeo Duetto Osso di Seppia - 1969
- Lancia Flavia Convertibile - 1965
- Morgan 4/4 - 1976 
- MG A Roadster - 1959
- Triumph TR 3 - 1960 
- Alfa Romeo Giulietta Spider - 1959

Sede di riferimento 
Lago di Garda (BS)

Suggerimenti
- Hotel Veronesi La Torre

Città Murate del basso padovano e Arqua Petrarcà in spider d'epoca

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Durata: Mezza giornata / 1 giorno

Un itinerario che si sviluppa soprattutto nella zona delle Città Murate del basso padovano andando fino al parco regionale dei Colli Euganei.

Iniziamo il tour partendo dalla sede di Slow Drive a Verona con la visita del meraviglioso Castello Bevilacqua.
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foto: Castello di Bevilacqua 

ll tour continua seguendo Montagnana, una delle città che meglio conservano le mura medievali e i principali monumenti. Camminare per Montagnana è una ricchezza per lo spirito; la città offre bellezze architettoniche dall’aspetto ancora intatto, le piazze e le vie sembrano ancora risuonare dei rumori dei carri e delle voci degli abitanti dei secoli passati. Fortificata dalle sue splendide mura, Montagnana incuriosisce anche i più i scettici e attira i turisti con il suo fascino storico tutto da vivere.
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foto: Montagnana

Da assaggiare assolutamente è il prodotto tipico della cittadina ossia il Crudo di Montagnana.

03 prosciutto crudo di montagnana

foto: Crudo di Montagnana

Proseguimento per Este, una delle più interessanti cittadine venete.

La città si estende attorno alla punta dei Colli Euganei, ed ha origini antichissime: già insediamento nell'età paleolitica, successivamente divenne uno dei centro più importanti e significativi della civiltà paleo-veneta, le cui testimonianze sono esposte nel Museo Nazionale Atestino. Il museo contiene un eccezionale collezione archeologica fondata inizialmente per impedire che i tesori archeologici della città finissero in eredità agli Estensi, in seguito arricchita dai nuovi ritrovamenti con il progredire degli scavi.

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foto: Este

Trasferimento a Monselice, una città suggestiva dalle magnifiche mura medievali.

La rocca medievale (Mastio Federiciano) domina dalla sommità del colle la pianura e l’abitato sottostante. Le mura merlate e il poderoso castello, con la sua ricca collezione di armi e armature, ricordano l’importanza strategica di questa cittadina in epoca medievale.

05 La Rocca di Monselice

foto: Rocca di Monselise 

Proseguiamo entrando nel Parco regionale dei colli euganei per visitare Arquà Petrarca paesino arroccato alle cime dei colli euganei, bellissimo borgo medievale famoso per la presenza della Casa di Francesco Petrarca.

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foto: Arquà Petrarca

Auto disponibili per questo itinerario
Fiat 500 - 1968
- VW Maggiolone Herbie - 1978
- Triumph Spitfire MK II - 1966
- VW Maggiolone Cabriolet - 1979
- VW Maggiolone Cabriolet - 1978
Fiat 124 - 1979
- Alfa Romeo Duetto - 1977 
- MG B - 1974 
- MG TD - replica - 1982 
- Jaguar S Type - 1968 
- Rolls Royce Silver Shadow - 1974
- Cadillac Eldorado - 1972
- Corvette C3 - 1972 

Sede di riferimento 
- Verona - Bevilacqua (VR) 

Suggerimenti
-

Vicenza, Padova e il parco regionale dei Colli Euganei in spider d'epoca

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Durata: 2 giorni

Si tratta di un itinerario che si sviluppa soprattutto nella zona di Vicenza e Padova, andando a toccare tutte quelle che sono le bellezze del territorio Veneto, gastronomia, natura e arte.

ll tour continua seguendo strade in aperta campagna ed attraversando paesini importanti dal punto di vostra enogastronomico come Cologna Veneta famosa a livello internazionale per la lavorazione e produzione del mandorlato.
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foto: Castello di Bevilacqua 

Proseguiamo per la bellissima cittadina di Vicenza, dove potrete ammirare bellissimi monumenti tra i quali Basilica Palladiana, riedificata a partire dal 1549 da Andrea Palladio, è il più celebre edificio pubblico. Affacciato su Piazza dei Signori, costituiva già nel Medioevo il fulcro di attività non solo politiche (consiglio cittadino, tribunale) ma anche economiche.

Inoltre a Vicenza potrete ammirare il santuario di Monte Berico, il teatro Olimpico e Palazzo Chiericati. 

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foto: Basilica Palladiana

ll tour continua seguendo per Padova, città di grandi tradizioni artistiche e culturali, la quale vanta oltre 3000 anni di storia, che hanno lasciato in eredità alla città una miniera di monumenti di grande valore storico-artistico. 

Molti anche i monumenti da visitare come la cattedrale del Santo di Padova, la bellissima piazza di Prato della Valle, la cappella degli Scrovegni e il palazzo del Bo.

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foto: Prato della Valle 

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foto: Basilica del Santo

Entriamo nel parco dei colli Euganei e consigliamo la visita della bellissima Villa dei Vescovi proprietà del FAI, che venne edificata tra il 1535 e il 1542 su un terrapieno dei Colli Euganei dalla curia di Padova, per offrire al vescovo una sontuosa casa di villeggiatura estiva. Nel dopoguerra, Villa dei Vescovi divenne “Villa San Domenico Savio”, sede degli esercizi spirituali per i giovani.

Nel 2005 Maria Teresa Olcese Valoti, seconda moglie di Vittorio, e il loro figlio Pierpaolo decisero di donare Villa dei Vescovi al FAI.

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foto: Villa dei Vescovi

Visita al bellissimo Castello del Catajo, un edificio monumentale ricco di storia, fascino e leggende costruito a partire dal XVI secolo da Pio Enea I degli Obizzi presso Battaglia Terme (PD); il Catajo è una dimora unica nel suo genere che nel tempo è stata villa principesca e alloggio militare.

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foto: Castello di Catajo 

Proseguiamo entrando nel Parco regionale dei colli euganei per visitare Arquà Petrarca paesino arroccato alle cime dei colli euganei, per poi spostarci ai bellissimi Giardini di Valsansibio.

Il giardino di Valsanzibio è uno straordinario esempio di giardino simbolico, di un gran giardino d’acque in completa efficienza e oggi si presenta come uno dei più estesi ed integri giardini d’Epoca mondiali, che è valso il primo premio come “Il più bel giardino d’Italia” nel 2003 ed il terzo più bello in Europa nel 2007.

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foto: Giardini di Valsansibio

Trasferimento a Monselice, una città suggestiva dalle magnifiche mura medievali.

Fu abitata fin dall’età del bronzo e la leggenda ne attribuisce la fondazione al troiano Ossicella, compagno di Antenore. La rocca medievale (Mastio Federiciano) domina dalla sommità del colle la pianura e l’abitato sottostante. Le mura merlate e il poderoso castello, con la sua ricca collezione di armi e armature, ricordano l’importanza strategica di questa cittadina in epoca medievale.

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foto: Le chiesette di Monselice / Castello di Monselice

Proseguimento per Este, una delle più interessanti cittadine venete. La città si estende attorno alla punta dei Colli Euganei, ed ha origini antichissime: già insediamento nell'età paleolitica, successivamente divenne uno dei centro più importanti e significativi della civiltà paleo-veneta, le cui testimonianze sono esposte nel Museo Nazionale Atestino. Il museo contiene un eccezionale collezione archeologica fondata inizialmente per impedire che i tesori archeologici della città finissero in eredità agli Estensi, in seguito arricchita dai nuovi ritrovamenti con il progredire degli scavi.

10 Este

foto: Castello di Este 

ll tour continua seguendo Montagnana, una delle città che meglio conservano le mura medievali e i principali monumenti. Camminare per Montagnana è una ricchezza per lo spirito; la città offre bellezze architettoniche dall’aspetto ancora intatto, le piazze e le vie sembrano ancora risuonare dei rumori dei carri e delle voci degli abitanti dei secoli passati. Fortificata dalle sue splendide mura, Montagnana incuriosisce anche i più i scettici e attira i turisti con il suo fascino storico tutto da vivere.

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foto: Castello di Montagnana 

Da assaggiare assolutamente è il prodotto tipico della cittadina ossia il Crudo di Montagnana.

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foto: Crudo di Montagnana

 

Auto disponibili per questo itinerario
Fiat 500 - 1968
- VW Maggiolone Herbie - 1978
- Triumph Spitfire MK II - 1966
- VW Maggiolone Cabriolet - 1979
- VW Maggiolone Cabriolet - 1978
Fiat 124 - 1979
- Alfa Romeo Duetto - 1977 
- MG B - 1974 
- MG TD - replica - 1982 
- Jaguar S Type - 1968 
- Rolls Royce Silver Shadow - 1974
- Cadillac Eldorado - 1972
- Corvette C3 - 1972 

Sede di riferimento 
- Verona - Bevilacqua (VR) 

Suggerimenti
- Radisson Blu 

Borghi e Rocche del basso Garda in spider d'epoca

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Durata: 2 giorni

Un itinerario che si sviluppa nella parte sud occidentale del lago di Garda, toccando le Colline Moreniche e la Valtenesi, entroterra gardesani collinari ricchi di importanti testimonianze artistiche e custodi di deliziosi oli e di raffinati vini come il Lugana o il Garda Classico.

Si parte dalla mondana Desenzano con il suo caratteristico lungolago e l’antico porticciolo e ci si dirige verso l’entroterra, in direzione Solferino, dove merita una visita la “Spia d’Italia”, la torre che domina la pianura padana e le Colline Moreniche. Vicino alla torre il monumento dedicato alla Croce Rossa che qui nacque e la Chiesa-Ossario dedicata agli eroi del risorgimento.

Solferino
foto: SOLFERINO

Ci attendono ora Borghetto e Valeggio sul Mincio.
All’ingresso di Borghetto ci attende il magnifico Ponte Visconteo, sul quale è possibile parcheggiare per visitare a piedi il delizioso e romantico borgo situato proprio sul fiume Mincio. Da Borghetto, sempre a piedi, è possibile costeggiare il fiume Mincio o salire verso il bel Castello Scaligero di Valeggio. A Valeggio merita sicuramente una visita il favoloso Parco Giardino Sicurtà, uno dei più bei giardini del mondo.
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foto: BORGHETTO

Si risale sulla spider e si riparte in direzione Monzambano percorrendo la strada che per un tratto costeggia il fiume Mincio. Una rapida visita al castello nel centro del paese e poi via verso uno dei borghi più belli d’Italia, ovvero Castellaro Lagusello, minuscolo centro medievale in provincia di Mantova.
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foto: CASTELLARO LAGUSELLO

Passando per Pozzolengo, dove vale la pena visitare il minuscolo borgo racchiuso dalle mura del Castello, si arriva a S.Martino della Battaglia dove vi attende la magnifica Torre, emblema del Risorgimento e straordinario punto di osservazione del Lago di Garda e di tutto il territorio circostante.

Il tramonto è il momento ideale per arrivare nella romantica Sirmione e visitare il suo caratteristico centro storico con il castello e le “Grotte di Catullo”. Una cena in una delle caratteristiche piazzette, un romantico bagno nelle calde acque termali di Sirmione e si è pronti per pernottare in un accogliente e tranquillo agriturismo nell’entroterra di Desenzano, ottimo punto di partenza per il giorno successivo.
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foto: GROTTE DI CATULLO

Il secondo giorno ci porta subito nella vicina Padenghe del Garda. Merita una rapida visita il caratteristico porticciolo con le sue mura merlate e poi via, verso il paese alto. Qui troviamo il nucleo dell’antico borgo, racchiuso entro le mura del castello medievale e immerso in un’atmosfera fuori dal tempo.
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foto: CASTELLO DI PADENGHE

Ci spostiamo poi verso Moniga, con il suo castello dalla cinta muraria intatta e visitiamo la chiesa della Madonna della Neve, piccola ma affascinante costruzione sacra del ‘300.
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foto: CASTELLO DI MONIGA

Tappa successiva Manerba del Garda, con i resti dell’antico castello e la suggestiva rocca. Si tratta di uno sperone di roccia a picco sull’acqua, dal quale si gode un panorama assolutamente unico.

Costeggiando il lago si arriva a S.Felice del Benaco. Da S.Felice è possibile partire per visitare l’Isola del Garda con lo splendido Palazzo Cavazza.
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foto: SAN FELICE DEL BENACO

 

 

Ci spostiamo ancora più a nord visitando Salò, l’antica capitale del Lago. A pochi km da Salò si incontra Gardone Riviera con il famoso Vittoriale degli Italiani, residenza di Gabriele D’Annunzio, ed un delizioso giardino botanico. Proseguendo sulla strada che porta al Vittoriale si sale velocemente di altitudine e si affronta un bellissimo percorso ricco di curve e di tornanti con punti panoramici mozzafiato.

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foto: SALO'

Si ritorna sulla Gardesana e ci si dirige ora verso sud, scoprendo l’entroterra della Valtenesi, ricco di cantine e di oleifici. Passiamo per Puegnago, adagiato su una dolce collina che domina il Garda.
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foto: PUEGNAGO

Del castello costruito tra il IX e il X secolo rimangono alcuni resti, distribuiti intorno all’ottocentesca torre campanaria.
Da visitare, soprattutto in estate, i Laghetti di Sovenigo, dove in luglio e agosto fioriscono fior di loto e ninfee.
Si prosegue poi verso Polpenazze, paese il cui nucleo è cinto dai resti dall’antico Castello medievale.
Nella parte alta del paese, nascosta dai cipressi, è la deliziosa chiesetta di S.Pietro in Lucone con i suoi affreschi del quattrocento e una splendida vista sul Garda.

Tappa successiva Soiano del Lago con la cinta muraria ancora integra ed i resti dell’antico castello.
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foto: SOIANO DEL LAGO

La chiesa di Michele arcangelo, sorta nel ‘600, è annessa al castello e conserva interessanti tele del Celesti e del Bertanza oltre ad un organo seicentesco di pregevole fattura.
L’itinerario prosegue verso sud con la visita del nascosto e poco conosciuto Castel Drugolo, castello del sec. XIV perfettamente conservato e che, nell’architettura, ricorda il Castello di S.Giorgio di Mantova.

Prima di arrivare a Lonato è d’obbligo visitare la frazione di Maguzzano e la sua Abbazia Benedettina. La Chiesa annessa, del XV secolo, è un delizioso spazio d’arte e di fede.

Ultima tappa Lonato, con visita alla Rocca, perfettamente conservata e in grado di offrire una eccellente vista del lago. Merita una visita l’annessa Casa del Podestà, con i suoi dipinti e la sua ricca biblioteca.
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foto: LONATO DEL GARDA

Il nostro itinerario si conclude con il ritorno a Desenzano. Si parcheggia la spider, ci si siede vicino al faro del porticciolo ad osservare il sole che tramonta lungo le strade che hanno disegnato la nostro giornata.

Desenzano
foto: DESENZANO

 

 

Auto disponibili per questo tour
- Fiat 500L - 1971
- Mini Cooper British Open Sport-Pack - 1996
- Alfa Romeo Duetto Aerodinamica - 1983
- VW Maggiolino Karmann Cabriolet - 1970
- Triumph Spitfire MK II - 1966
- Fiat 1500 Cabriolet - 1964
- Jaguar XJ6 - 1991
- MG B - 1981
- Alfa Romeo Duetto Osso di Seppia - 1969
- Lancia Flavia Convertibile - 1965
- Morgan 4/4 - 1976 
- MG A Roadster - 1959
- Triumph TR 3 - 1960 
- Alfa Romeo Giulietta Spider - 1959

Sede di riferimento 
Lago di Garda (BS)

Suggerimenti
- Hotel Bonotto: Desenzano del Garda
- Agriturismo Le Preseglie: San Martino della Battaglia
- Hotel Veronesi La Torre: Dossobuono di Villafranca

Tutto il genio fiorentino in spider d'epoca

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Durata: 1 giorno

Le terre dell’intuito e della lingua, tra verde e torri fino alla “Gerusalemme” della Toscana tra pitture naturali e artistiche.

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Foto: Panorama

Si parte da Vinci, il luogo natale del grande Leonardo, dove il genio è nato ed è vissuto. Oltre alla sua casa natale è possibile visitare il museo a lui dedicato, realizzato con accorgimenti degni del suo ingegno.

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Foto: Vinci 

Attraverso le verdi strade dell'empolese, si arriva a Certaldo, che ha dato i natali al Boccaccio e al suo estro letterario. Il borgo affonda le sue radici nella storia etrusco-romana come dimostrano i numerosi reperti archeologici sparsi in tutto il territorio comunale, quali ceramiche, utensili e tombe etrusche, alcune delle quali di recente scoperta. Da visitare la casa di Boccaccio e il Palazzo Pretorio: uno dei suoi due spazi verdi è stato trasformato in un giardino giapponese dall'artista Hidetoshi Nagasawa.

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Foto: Palazzo Pretorio

Numerose le manifestazioni pittoresche organizzate a Certaldo nel corso in vari periodi dell'anno.

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Foto: Certaldo 

A pochi chilometri di strada, tra prati verdi e scorci affascinanti, si arriva a San Gimignano, il famoso borgo medievale dalle belle torri, nel cuore della campagna Toscana.

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Foto: San Gimignano

Tutelato come patrimonio dell'Unesco, offre visuali meravigliose. Sicuramente da visitare, solo per chi è coraggioso, il museo della tortura, è tra i più forniti al mondo.

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Foto: Museo della Tortura

Al rientro tappa obbligata a San Vivaldo, un borgo collinare della fine del '400 trasformato insieme al suo bosco in una piccola "Gerusalemme" per il pellegrinaggio dei fedeli.

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Foto: San Vivaldo

 

Campanili e ceramiche in spider d'epoca

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Durata: 1 giorno

Un viaggio attraverso territori ricchi di storia, cultura, spiritualità, dalle colline di San Miniato a Fiesole con i suoi scavi e le abbazie, partendo dal profumo di tartufo per approdare ai colori della ceramiche artigianali.

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Foto: San Gimignano

A bordo di una vettura dal fascino innato, si visita San Miniato, borgo antico dalla grande storia e cultura, sede di una Diocesi che ha scritto il destino della Toscana e delle fortificazioni di Federico II, accompagnati dal profumo del tartufo bianco, una delle ricchezze di questo luogo.

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Foto: San Miniato

Si procede per le strade interne della Toscana alla volta della Val di Pesa, una valle ricca di borghi (San Casciano, Barberino Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa), gusto e storia.

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Foto: San Casciano

Passando accanto alla splendida Firenze, si arriva sulla sua collina da cui l'antica città ebbe le sue vere origini: Fiesole, con il suo santuario, il Duomo, il palazzo comunale, l'antico e ben conservato Teatro Romano con i suoi scavi da visitare, la splendida piazza nella quale assaggiare alcune prelibatezze della zona per poi affacciarsi sul panorama di tutta la distesa fiorentina.

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Foto: Fiesole

Si torna indietro lungo il percorso dell'Arno fermandosi a Montelupo Fiorentino, la città della ceramica, dove le botteghe di antica manifattura portano in mondo fatto di ingegno e estro manuale che diventa piatti, vasi e opere d'arte di preziosa caratura.

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Foto: Montelupo Fiorentino

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Foto: Ceramiche 

 

Mura, torri e mare in spider d'epoca

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Durata: 2 giorni

Un itinerario tra i simboli di città ricche di cultura, architettura, storia, dalle mura e la torre fino al mare dove gustare il pesce appena pescato tra tesori antichi e affascinanti.

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Foto: panorama mare

A bordo della spider d'epoca, fatti pochi chilometri in cui ci si può godere la guida, prima tappa ad Altopascio, paese fortificato ricco di scavi archeologici e di eventi culturali.

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Foto: Altopascio

Si prosegue per Lucca, una delle città più caratteristiche della Toscana, con le sue mura percorribili a piedi per una indimenticabile e unica passeggiata. Le chiese, la piazza edificata sopra l'antico anfiteatro romano, le strette vie dell'antica città si coniugano con l'accoglienza e i sapori e festival di caratura internazionale organizzati in vari periodi dell'anno. 

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Foto: Lucca

Dalla città fortificata alla città della torre: Pisa stupisce con il suo Campo dei Miracoli, il Duomo, l'antico cimitero, il Battistero e la torre pendente, uno dei simboli dell'Italia. Pisa è anche città di cultura con i suoi musei e le prestigiose sedi universitarie.

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Foto: Pisa

A pochi chilometri di distanza, si arriva sulla costa toscana, così ricca e così variegata.

 

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Foto: Costa toscana

Nella parte pisana, il mare più accogliente con le sue passeggiate tra i sapori del pesce appena pescato e i colori di onde e prati si coniuga con la storia e la cultura religiosa e architettonica come la splendida chiesa di San Pietro in Grado, in stile romanico. 

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Foto: San Pietro in Grado

 

Castelli e rocche del Garda bresciano in spider d'epoca

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Durata: da 1 giorno

Si tratta di un itinerario che si sviluppa soprattutto nella Valtenesi, la parte sud occidentale del Garda. Una terra ricca di vigneti, che danno origine ad un eccellente vino come il Garda Classico DOC e di uliveti, in grado di fornire un olio dal sapore delicato.

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foto: VALTENESI

Ci attendono castelli, rocche, deliziose chiesette e strade disegnate dalla natura che rendono questo itinerario piacevole e sorprendente.
L’itinerario comincia dalla sede di Slow Drive e come prima tappa consigliamo il castello di Padenghe sul Garda da dove si può godere di una vista suggestiva del lago, con Sirmione in primo piano.
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foto: CASTELLO DI PADENGHE SUL GARDA

Il tour continua seguendo strade panoramiche ed attraversando i paesini definiti le perle del Garda Bresciano, come Moniga del Garda - terra del Chiaretto, Manerba del Garda ed il porto di San Felice del Benaco il quale racchiude tutte le caratteristiche del posto in un panorama mozzafiato.

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foto: CASTELLO DI MONIGA

Proseguiamo verso Salò godendoci tutti gli scorci di lago che ogni dolce curva ci regala ed arriviamo a Gardone Riviera. Tappa consigliata il Vittoriale degli Italiani dove si può fare una semplice passeggiata nel giardino oppure visitare la casa di Gabriele D'Annunzio.

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foto: COMPLESSO MONUMENTALE "IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI"

Si riprende in direzione Puegnago del Garda, paese adagiato su una dolce collina che domina il Garda e si prosegue verso Polpenazze dove consigliamo una visita al centro storico all’interno dei resti dell’antico Castello medievale.
 



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Soiano del Lago, terra di tanti uliveti, regala una stupenda vista ad ogni curva percorsa. L’itinerario prosegue verso sud con la visita del nascosto e poco conosciuto Castel Drugolo del sec. XIV e la frazione di Maguzzano con la sua Abbazia Benedettina.
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foto: DESENZANO DEL GARDA

Penultima tappa è Lonato dove consigliamo una visita alla Rocca Visconteo Veneta, una millenaria fortificazione che domina tutto il basso lago di Garda.

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foto: LONATO

Destinazione finale Desenzano del Garda, capoluogo del Lago di Garda, dove è d’obbligo la passeggiata nel centro storico ed anche la visita alla Villa Romana dove potrete ammirare dei magnifici mosaici.

 

 

Auto disponibili per questo tour
- Fiat 500L - 1971
- Mini Cooper British Open Sport-Pack - 1996
- Alfa Romeo Duetto Aerodinamica - 1983
- VW Maggiolino Karmann Cabriolet - 1970
- Triumph Spitfire MK II - 1966
- Fiat 1500 Cabriolet - 1964
- Jaguar XJ6 - 1991
- MG B - 1981
- Alfa Romeo Duetto Osso di Seppia - 1969
- Lancia Flavia Convertibile - 1965
- Morgan 4/4 - 1976 
- MG A Roadster - 1959
- Triumph TR 3 - 1960 
- Alfa Romeo Giulietta Spider - 1959

Sede di riferimento 
Lago di Garda (BS)

Suggerimenti
- Hotel Bonotto

 

 

Laghi e valli bergamasche in spider d'epoca

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Durata: 1 giorno

Questo percorso automobilistico prende il via da Bergamo raggiungendo Sarnico attraverso la Valcalepio
passando da Castelli Calepio, lungo la S.P. 91 che da Bergamo porta a Sarnico (Castello dei Conti Calepio, Palazzetto Carolingio, Chiesa di San Lorenzo, borgo medievale ristrutturato). Proseguendo in direzione del lago incontriamo prima Credaro (chiese romaniche di San Fermo e di San Giorgio, con affresco del Lotto, Castel Montecchio e Castel Trebecco), poi Villongo fino a raggiungere Sarnico.
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foto: PAESAGGIO

Sarnico (centro storico intersecato da viuzze e ricco di chiese, resti di edifici medievali e splendide ville liberty), è uno dei più apprezzati paesi del lago, importante centro commerciale e turistico che conserva ancora tracce ben visibili dell’urbanistica medievale (portali, arcate, strette viuzze e antiche torri, chiesa di S. Paolo con affreschi del XV secolo).
Proseguendo lungo la provinciale verso Bergamo, si incontra Villongo dove, prendendo la direzione di Adrara, si giunge all’antica struttura rurale di Castel Merlo, in frazione S. Alessandro (chiesetta romanica omonima).
Si raggiunge quindi, prima Adrara San Martino, centro rurale di origini preistoriche ed importante in età medievale (resti del castello sul colle Ducone), poi, attraverso una via che parte dalla piazza, Adrara San Rocco (borgo rurale e parrocchiale cinquecentesca).

Superato questo centro, la strada sale verso i panoramici Colli di San Fermo luogo prediletto per gli appassionati del volo libero, ma anche ricco di splendide fioriture di narcisi e genziane.
In direzione del versante opposto dei colli, si scende poi a Grone (borgo con importanti edifici e ricchi portali, Parrocchiale che sorge su di un panoramico sperone affacciato sulla Val Cavallina).
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foto: VALCAVALLINA E LAGO D'ENDINE

Quattro chilometri alberati portano a Casazza, importante centro articolato in vari nuclei di antica origine dal quale si raggiunge il Lago d’Endine, piccolo specchio d’acqua paradiso dei pescatori.
Come un gioiello antico chiuso tra verdissime sponde è il tesoro nascosto della Val Cavallina.




Il Lago di Endine è l’ideale per chi cerca la quiete e il riposo di una vacanza distensiva. Nonostante le sponde di questa conca d’estate siano molto frequentate da turisti e cittadini, il lago non risulta mai sovraffollato e mantiene quell’atmosfera di intimità e relax, proseguendo in un ambiente tra i più suggestivi si raggiunge Spinone al Lago a chiusura del Lago d’Endine.
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foto: LAGO D'ENDINE

La Val Cavallina copre un ruolo importante nella viabilità della Bergamasca fin dai tempi più antichi. Forse il suo solco era utilizzato già dai popoli preistorici come collegamento tra l’area del Lago Sebino e la Val Camonica con la fascia prealpina e la pianura lombarda.
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foto: TERME DI TRESCORE BALNEARIO

Altra tappa Trescore Balneario, noto per le sue terme, le cui fonti salutari erano già apprezzate dai Romani, e dove Lorenzo Lotto ha lasciato una splendida testimonianza del suo genio con il ciclo di affreschi della Storia di Santa Barbara, nell’Oratorio Suardi.
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foto: MONASTERO SI SAN PAOLO D'ARAGON

Prima di arrivare a Bergamo merita una sosta San Paolo d’Argon, all’inizio della valle. Il paese è celebre per il grande monastero benedettino fondato nell’anno Mille e soppresso in epoca napoleonica; Tra l’altro, San Paolo d’Argon si trova nell’area di produzione del rinomato vino Valcalepio Doc.

Auto disponibili per questo itinerario
- Alfa Romeo Duetto Coda Tronca - rosso - 1973
- VW Maggiolone Cabriolet - 1979 

Sede di riferimento
- Bergamo (BG)

Suggerimenti
- Cappuccini Resort  

  






Le Terme di San Pellegrino in spider d'epoca

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Durata: 1 giorno

San Pellegrino Terme situata in una valle della Bergamasca, la Valle Brembana, essa prende il nome dal fiume Brembo che la percorre in tutta la sua lunghezza. Il territorio di San Pellegrino Terme è disposto sulle due rive del fiume. La cittadina dista 24 Km da Bergamo.


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foto: TERME DI SAN PELLEGRINO - FACCIATA PRINCIPALE 

Un giornata vistando une delle più importanti testimonianze della Belle Époque per trascorrere dei minuti, secondi, attimi in pieno relax ed in compagnia del fascino vintage del nostro spider.

In san Pellegrino Terme, rinomata località climatica di cura e di soggiorno, conosciuta in tutto il mondo anche per l’omonima acqua minerale san pellegrino, si trovano prestigiose opere in stile liberty quali il casinò costruito dall’architetto Romolo Squadrelli, perfezionato nel suo interno da affascinanti, decorazioni, mosaici porte e balaustre, il Grand Hotel costruito nel 1905 già all’avanguardia al tempo ( era provvisto di ascensori, luce elettrica, acqua potabile e telefono in tutte e 300 le stanze) e le Terme anch’esse realizzate agli inizi del ?900.




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foto: TERME DI SAN PELLEGRINO - INTERNO

Un bagno termale nelle acque più famose al mondo di san pellegrino Terme. Oltre 600 mq di affreschi completamente restaurati, colonnati, soffitti e realizzazioni architettoniche moderne e di design. Vasca dopo vasca lasciati abbandonare ad un’esperienza rigenerante nelle acque cha hanno fatto la storia del benessere

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foto: TERME DI SAN PELLEGRINO - INTERNO


Auto disponibili per questo itinerario
- Alfa Romeo Duetto Coda Tronca - rosso - 1973
- VW Maggiolone Cabriolet - 1979 

Sede di riferimento 
Bergamo (BG)

Suggerimenti 
Cappuccini Resort  






Le colline moreniche del Garda in spider d'epoca

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Durata: 1 giorno

Un itinerario che si sviluppa soprattutto nella zona delle Colline Moreniche del Garda, dolci colli disseminati di vitigni di Lugana e di Garda Classico, tra le province di Mantova e Brescia.
Si raggiunge Solferino, storica località del Risorgimento dove merita una visita la “Spia d’Italia” la torre che domina la pianura padana e le Colline Moreniche. Vicino alla torre il monumento dedicato alla Croce Rossa che qui nacque e la Chiesa-Ossario dedicata agli eroi del risorgimento.
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foto: SOLFERINO

Tappa successiva Cavriana, in provincia di Mantova, con i resti dell’antico castello, Villa Mirra, sede di un bel Museo Archeologico, ed una deliziosa Pieve Romanica appena fuori dal paese.
Proseguendo sui dolci colli dell’Alto Mantovano vale la pena passare rapidamente da Volta Mantovana e visitare Villa Guerrieri Gonzaga, attuale sede comunale ma visitabile dal pubblico, ed il suo bel giardino.
Tappa successiva Borghetto e Valeggio sul Mincio.
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foto: PARCO SIGURTA' - VALEGGIO S/M

All’ingresso di Borghetto ci attende il magnifico Ponte Visconteo, delizioso e romantico borgo situato proprio sul fiume Mincio. Da Borghetto, sempre a piedi, è possibile costeggiare il fiume Mincio o salire verso il bel Castello Scaligero di Valeggio.

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foto: PONTE VISCONTEO - BORGHETTO 




Si risale sulla spider e si riparte in direzione Monzambano percorrendo la strada che per un tratto costeggia il fiume Mincio. A Monzambano merita una rapida visita il castello che si trova nel centro del paese.
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foto: BORGHETTO

Eccoci ora in uno dei borghi appartenente, insieme a Borghetto, al club dei “Borghi più belli d’Italia”, ovvero Castellaro Lagusello, minuscolo centro medievale.
Passando per Pozzolengo, dove vale la pena visitare il minuscolo borgo racchiuso dalle mura del Castello,
si arriva a S.Martino della Battaglia dove vi attende la magnifica Torre, emblema del Risorgimento e straordinario punto di osservazione del Lago di Garda e di tutto il territorio circostante.
SANMARTINO
foto: SAN MARTINO DELLA BATTAGLIA

Da S.Martino, in pochi minuti, si arriva nella romantica Sirmione, dove ci attendono il Castello Scaligero, le Grotte di Catullo e la minuscola Chiesa di S.Pietro in Mavino.
L’itinerario si conclude nella mondana Desenzano del Garda, con la sua Villa Romana, il Duomo, il caratteristico porticciolo e i resti dell’antico castello.
Si parcheggia la spider, due passi sino al caratteristico faro ad osservare il tramonto, pronti per un nuovo, affascinante itinerario Slow Drive

Auto disponibili per questo tour
- Fiat 500L - 1971
- Mini Cooper British Open Sport-Pack - 1996
- Alfa Romeo Duetto Aerodinamica - 1983
- VW Maggiolino Karmann Cabriolet - 1970
- Triumph Spitfire MK II - 1966
- Fiat 1500 Cabriolet - 1964
- Jaguar XJ6 - 1991
- MG B - 1981
- Alfa Romeo Duetto Osso di Seppia - 1969
- Lancia Flavia Convertibile - 1965
- Morgan 4/4 - 1976 
- MG A Roadster - 1959
- Triumph TR 3 - 1960 
- Alfa Romeo Giulietta Spider - 1959

Sede di riferimento 
Lago di Garda (BS)

Suggerimenti
- Hotel Bonotto 
- Agriturismo Le Preseglie

 

Sull’Adda con Leonardo da Vinci in spider d'epoca

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Durata: 2 a 3 giorni

Via via che si procede il solco del corso d’acqua tra le sponde si fa sempre più profondo. Iniziano le rapide, dove il fiume si presenta di una bellezza selvaggia. Ne resta sicuramente affascinato il visitatore ( e pensare che il centro di Milano e distante non più di 30 Km), come restò affascinato Leonardo da Vinci, il genio del rinascimento, il quale proprio qui studiò il flusso ed i vortici delle acque come risulta dai suoi disegni conservati in Inghilterra, alla Royal Library di Windsor.
Il tour vuole rievocare e ricalcare i passi della storia di Leonardo da Vinci lungo il fiume Adda.
L’itinerario prevede la partenza da Bergamo per poi arrivare a Sotto il Monte Giovanni XXIII terra nativa di Angelo Giuseppe Roncalli elevato al soglio pontificio nell’ottobre 1958, (Chiesa di San Giovanni Battista, Cappella di Maria Regina della Pace e l’abbazia di Sant’Egidio in Fontanella). Dopo questa breve tappa culturale raggiungiamo Crespi d’Adda, antico villaggio operaio di fine 800, città ideale del lavoro e patrimonio dell’Unesco.

VillaggioCrespidAddaIngresso
foto: Crespi d'Adda - villaggio Industriale

Il paesaggio che ospita Crespi d’Adda è davvero singolare: il villaggio è inserito in una sorta di culla, un bassopiano dalla forma triangolare che è delimitato da due fiumi confluenti e da un dislivello del terreno, una lunga costa che lo cinge da nord.
I due fiumi sono l’Adda e il Brembo, che formano una penisola chiamata “Isola Bergamasca”. Alla cui estremità si trova appunto il villaggio. All’interno da vistare la fabbrica, la villa-castello, le case operaie, e i luoghi appositamente creati per la classe operaia.

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foto: Brivio




Si risale di nuovo sulla spider ed in pochi minuti si arriva a Trezzo d’Adda, rinomata città menzionata in molti testi della letteratura Italiana (A. Manzoni) e tappa del nostro primo giorno.
Da vistare il castello visconteo, la centrale Idroelettrica Alessandro Taccani e la frazione di Concesa (santuario della divina Maternità).
Pernottamento in Trezzo sull’Adda con possibilità di visitare il giorno successivo il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (1 giorno) in Milano.
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foto: Traghetto d'Imbersago

E’ tempo di ritornare sul nostro spider e proseguire verso le prossime affascinanti tappe del nostro percorso. Si passa da Porto d’Adda frazione di cornate d’Adda (centrale idroelettrica Angel Bertini) per arrivare al Ponte di San Michele a Paderno D’Adda, opera di ingegneria interamente costruito con bulloni ribattuti e che divide le province di Milano e Bergamo. Si può continuare ad ammirare dall’alto il percorso del fiume Adda e trascorrere qualche minuto circondati nel verde del Parco d’Adda.
Il tour riprende in direzione Imbersago dove ci si ferma ad osservare il traghetto, capolavoro di archeologia Industriale. Si tratta di un traghetto che per muoversi tra le due rive sfrutta il flusso dell’acqua. Celebre perché Leonardo da Vinci lo raffigurò in uno dei suoi disegni, da allora la tecnica e la forma del natante, pur rinnovato per l’usura del tempo non sono per niente cambiati.
Ci imbarchiamo con il nostro spider per Villa D’Adda per arrivare a Brivio (castello). Si procede in direzione Lago di Garlate passando dai paesi di Airuno e Olgiate prima di svoltare per Calolziocorte.
A questo punto, vi suggeriamo anche una breve visita nei quartieri a sud di Lecco, dove vistare il Museo Manzoniano ed il suo villaggio descritto ne “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni.
E’ purtroppo tempo di ritornare a Bergamo, passando da Brivio e Villa d’Adda, per poi lasciare definitivamente il fiume Adda e la sua storia, attraversando sotto il monte Giovanni XXIII.



Auto disponibili per questo itinerario 
Alfa Romeo Duetto Coda Tronca - rosso - 1973
VW Maggiolone Cabriolet - 1979 

Sede di riferimento 
Bergamo (BG)

Suggerimenti 
Cappuccini Resort  






Soave e Colli Lessini in spider d'epoca

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Durata: 1 giorno

 

Un itinerario che tocca le più belle zone collinari vitivinicole di Verona, un perfetto connubio tra gastronomia e natura. 

Iniziamo il tour partendo dalla sede di Slow Drive a Verona con la visita del meraviglioso Castello Bevilacqua.

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foto: Castello Bevilacqua 

ll tour continua seguendo strade in aperta campagna ed attraversando paesini importanti dal punto di vostra enogastronomico come Cologna Veneta famosa a livello internazionale per la lavorazione e produzione del mandorlato.

Proseguiamo verso Soave una bellissima cittadina medievale importantissima a livello nazionale e mondiale per la produzione del vino bianco veronese più conosciuto, il Soave. 
Qui potrete trovare molte cantine ed enoteche dove fare una degustazione di vino e di prodotti tipici del territorio.

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foto: Castello Soave

Proseguiamo verso la bellissima Vall D’illasi godendoci tutti gli scorici che i Colli della Lessinia possono offrire.

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foto: Illasi

L’itinerario continua in direzione di Verona dove suggeriamo una tappa per il pranzo scegliendo tra molti ristoranti tipici ed una bella passeggiata per il centro non mancando di fare visita ai monumenti principali della città come l’Arena di Verona, la casa di Romeo e Giulietta, il Museo di Castelvecchio e la bellissima e particolare Piazza delle Erbe

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foto: Verona

Partenza per Borghetto uno dei borghi più belli d’Italia, dove potrete trovare i celebri tortellini di Valeggio spadroneggiano tra i primi (rigorosamente fatti a mano, si possono acquistare in numerosi pastifici di Valeggio e Borghetto). Qui il tortellino è chiamato “nodo d’amore” perché ricorderebbe il nodo di un fazzoletto di seta intrecciato da due amanti prima di gettarsi nel Mincio.

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foto: Borghetto sul Mincio

Ci immergiamo nel bellissimo Parco del Mincio e nella bellissima Mantova dove è possibile visitare il palazzo Ducale, Palazzo Tè e la Basilica di San’ Andrea. 

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foto: Mantova vista dal fiume Mincio

Mantova prenderemo poi la strada per il ritorno verso la nostra sede di Bevilacqua.

Giro del Lago di Garda in spider d'epoca - parte bassa

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Durata: 1 o 2 giorni 

 

Iniziamo questo tour partendo dalla sede di Slow Drive a Padenghe sul Garda con la visita del meraviglioso castello medievale da dove si può godere di una vista suggestiva del lago, con Sirmione in primo piano. 

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foto: PADENGHE SUL GARDA

l tour continua seguendo strade panoramiche ed attraversando i paesini definiti le perle del Garda Bresciano, come Monica del Garda - terra del Chiaretto, Manerba del Garda ed il porto di San Felice del Benaco il quale racchiude tutte le caratteristiche del posto in un panorama mozzafiato.

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foto:VEDUTA DELLA VALTENESI

Proseguiamo verso Salò godendoci tutti gli scorci di lago che ogni dolce curva ci regala ed arriviamo a Gardone Riviera. Tappa consigliata il Vittoriale degli Italiani dove si può fare una semplice passeggiata nel giardino oppure visitare la casa di Gabriele D'Annunzio.

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foto: SALO'

L’itinerario continua in direzione di Gardone Riviera dove suggeriamo una tappa per il pranzo scegliendo tra molti ristoranti tipici. 

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foto: GARDONE RIVIERA

Prossima tappa è Toscolano Maderno, dove dopo la visita del centro storico si fa una suggestiva traversata con il battello per passare dalla sponda bresciana a quella veronese, arrivando cosi a Torri del Benaco. Riprendiamo il tour in direzione Garda, antica località che ha dato il nome al lago e che ci introduce alla splendida Punta S.Vigilio, incantevole penisola, ideale per momenti di grande romanticismo.

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foto: TORRI DEL BENACO

Proseguiamo seguendo le strade che costeggiano il lago e che ci regalano dei momenti indimenticabili verso Bardolino, terra di grandi vini, per arrivare poi fino a Lazise che ci accoglie con le sue mura medievali e con il suo castello che domina un borgo ricco di storia e di tradizione gastronomica. 

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foto: LAZISE

Prossime tappe Peschiera del Garda e Sirmione, splendido borgo medievale posto su una penisola che offre un’incantevole vista del Lago, senza contare la sosta alle Terme di Sirmione. Penultima tappa prima della fine del tour presso la sede Slow Drive a Padenghe sul Garda è Desenzano Del Garda, visita obbligatoria per chi visita il lago. 

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foto: SIRMIONE

  

Auto disponibili per questo tour
- Fiat 500L - 1971
- Mini Cooper British Open Sport-Pack - 1996
- Alfa Romeo Duetto Aerodinamica - 1983
- VW Maggiolino Karmann Cabriolet - 1970
- Triumph Spitfire MK II - 1966
- Fiat 1500 Cabriolet - 1964
- Jaguar XJ6 - 1991
- MG B - 1981
- Alfa Romeo Duetto Osso di Seppia - 1969
- Lancia Flavia Convertibile - 1965
- Morgan 4/4 - 1976 
- MG A Roadster - 1959
- Triumph TR 3 - 1960 
- Alfa Romeo Giulietta Spider - 1959

Sede di riferimento 
Lago di Garda (BS)

Suggerimenti
- Grand Hotel Fasano 

 

 

 

I Borghi Liguri e il mare in spider d'epoca

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Durata: 1 giorno 

 

Un itinerario che si sviluppa lungo la costa e la prima collina con panorami mozzafiato e borghi medioevali.

Si parte da Savona sulla Via Aurelia in direzione ponente fino a raggiungere il borgo saraceno di Varigotti percorrendo la spettacolare tratta del Malpasso. 

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foto: Malpasso

Visitata Varigotti con i suoi splendidi scorci, si prosegue in direzione Finalborgo, nel medioevo capitale del Marchesato del Carretto e oggi censito come uno dei Borghi più belli d' Italia.

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foto: Varigotti 

A Finalborgo da non perdere la Porta Testa.

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foto: Porta Testa 

Tornati sulla spider, si parte con il vento nei capelli per il primo entroterra in direzione del piccolo paese di Gorra, dal quale raggiungeremo il borgo di Verezzi. 

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foto: Gorra

Si lascia Verezzi in direzione mare percorrendo una serie di affascinanti tornanti vista mare.

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foto: Verezzi 

Raggiunta la Via Aurelia, ci si dirige verso levante fino a raggiungere Finalpia e si imbocca la strada che ci porta all' altipiano de Le Manie. 

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foto: Le Manie

Dopo una pausa rilassante nel verde, la strada ci porta passando dal "Passu du Ventu"-Voze all' antica Repubblica Marinara di Noli.

Da visitare il castello, la Chiesa romanica di S. Paragorio e il centro storico medioevale racchiuso tra le mura. 

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foto: Torre di Noli 

Dopo una rilassante passeggiata nel centro storico di Noli si riparte in direzione Savona, percorrendo la SS1 Aurelia che ci regalerà le ultime emozionanti curve sul mare.

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foto: SS1 Aurelia - vista mare

  

Auto disponibili per questo tour
- Alfa Romeo Duetto Aerodinamica - 1985
- VW Maggiolone Cabriolet - 1977

Sede di riferimento 
Savona 

Suggerimenti
-  

 

 

 

I Calanchi, il Monferrato e la Langa Astigiana in spider d'epoca

SV calanchi

Durata: 1 oppure 2 giorni 

 "Quello della Langa Astigiana Val Bormida, è un viaggio nel silenzio, tra vigneti aggrappati caparbiamente alle colline alte e scoscese, bianchi calanchi a picco sul fiume, castelli e torri dove il tempo sembra essersi fermato. E nelle notti di luna, quando soffia il vento 'marin' che porta il lontano eco del mare, non si stenta a credere alla leggenda delle 'masche' che si passano il 'libro del comando'...." (Oldrado Poggio – La Stampa)

Un itinerario di uno o più giorni che si snoda dal mare alle meravigliose colline della Langa Astigiana, un percorso ricco di vedute mozzafiato ,di profumi e di sapori, per gli amanti della guida e dell' enogastronomia.

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foto: Langha Astigiana 

Il nostro percorso parte dalla città rivierasca si Savona sulla SS1 Aurelia in direzione Levante fino a raggiungere la cittadina di Albissola. 
Da qui si abbandona la costa per addentrarsi tramite la SP334 in direzione Giovo Ligure - Pontinvrea.

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foto: Albissola

Superato il Colle del Giovo in direzione Pontivrea, la strada prosegue sinuosa e piacevole attraversando i paesi di Mioglia, Pareto,Spigno Monferrato fino a raggiungere la località di Roccaverano, piccolo gioiello nelle Langhe, quelle più meridionali, al confine con la Liguria.

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foto: Roccaverano

Quest’area geografica prende il nome di Langa Astigiana e Valle Bormida.

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foto: Valle Bormida

Famosa ed insuperabile per sapore, la Robiola di Roccaverano D.O.P. è il frutto derivante dal latte di una pastorizia ardua e difficile, in maggior parte sviluppata allo stato brado dove le erbe, i fiori e i loro rispettivi profumi trovano la sintesi in questo formaggio unico.

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foto: Robiola di Roccaverano D.O.P.

Visitata e "gustata" Roccaverano, il nostro percorso può procedere immerso nei calanchi verso Mombaldone, Montechiaro d' Acqui e Sassello avvicinandosi a Savona, o immergersi ancor di più nella Langa Astigiana, percorrendo le strade del vino verso Vesime, Loazzolo,Bubbio e Monastero Bormida.

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foto: Monastero Bormida

Le strade, sinuose fra i vigneti ed i noccioleti ci porteranno a vagare senza una precisa meta, facendoci scoprire paesaggi e profumi d' altri tempi, all' insegna della guida piacevole, della buona tavola e del relax.

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foto: Vigneti Langhe 

Acqui Terme, nell' Alto Monferrato a pochi Km da Monastero Bormida è un centro termale già utilizzato dagli antichi romani. La zona termale e dei Bagni moderni si sviluppa sulla riva opposta della Bormida rispetto al nucleo più antico della cittadina.

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foto: Acqui Terme

Il nostro percorso ci porta ora a dirigerci verso il mare, la nostra spider ci accompagna in direzione Sassello, dove nei pressi di Cartosio il fiume Erro forma una serie di laghetti dove in estate ci si può immergere trovando refrigerio.

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foto: Fiume Erro

Giunti a Sassello, vivace insediamento nel versante settentrionale dell' Appenino Ligure a confine tra Liguria e Piemonte, è d' obbligo una pausa ristoratrice.

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foto: Sassello

Il paese è conosciuto per la produzione dell'Amaretto morbido di Sassello, un biscotto di pasta alle mandorle, una ricetta risalente al XIX secolo e che annualmente viene festeggiato in una sagra a tema. La tradizione culinaria contadina riporta numerose ricette a base di funghi,salumi e cacciagione, che costituiscono il patrimonio gastronomico del paese.

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foto: Amaretti mordibidi di Sassello

Lasciata Sassello, la strada, attraverso il Colle del Giovo,ci riporta velocemente al mare di Albissola da dove raggiungiamo la sede Slow Drive Savona.

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foto: Savona

  

Auto disponibili per questo tour
- Alfa Romeo Duetto Aerodinamica - 1985
- VW Maggiolone Cabriolet - 1977

Sede di riferimento 
Savona 

Suggerimenti
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